giovedì 5 novembre 2015

…a gennaio sarebbero stati due anni di latitanza, due anni dall’ultimo post…un po’ troppo eh? Vedremo, vedrò di non farne passare altri due…se ce la faccio…prometto…Ale.
Ah si...Carsolandia blogspot....new entry...spiegherò più in là... :-)


NUOTAPEDALACORRI …

…che poi tutto è nato al bar di Porto San Rocco, un tranquillo sabato di agosto se ben ricordo…incrocio la Sandra (Medvi per i più intimi…) assieme ad un gruppo di scalmanati, stanchi ma felici. Mi racconta di Obiettivo Triathlon (ne avevo sentito parlare nelle settimane precedenti a dirla tutta, ma lo avevo accantonato per non sommarlo al mio calendario un po’ pienotto in quel periodo…), insomma mi racconta dell’obiettivo, e dai Ale fallo anche tu, e perché no, vara che xè figo…
Il martedì, dopo tre giorni, mi ritrovo a Basovizza con le scarpe di gomma…piacere, sono Alessandro!
Ecco…tutto comincia così!
                E quindi si inizia… “due mesi due”  di triplice impegno settimanale, inframezzato dalla già programmata visita  all’Expò , per arrivare al 25 di ottobre; Basovizza e Sincrotrone prima, con l’Ausonia quale location marina, si terminerà a Bagnoli e dintorni dove tornerà meglio far le frazioni d’allenamento in bici anche all’imbrunire. Gruppo eterogeneo, lo sport fatto così funziona, c’è poco da fare…l’ho già sperimentato in passato, con amicizie che nel tempo si sono fuse e continuano ancora oggi. Si sta bene, senza tirar fuori la filippica delle endorfine/ormoni della felicità…si sta bene perché ti traini a vicenda, perché scarichi la poltiglia che ti porti appresso nella vita, perché puoi mangiare e bere senza poi dover spostare i buchi delle cinture (“corro per magnar”…lo dico da anni…).
Lo staff tecnico è di tutto rispetto e la ciurmaglia che ne approfitta (noi) se ne rende conto da subito…siamo spronati e coccolati, pedaliamo e corriamo e nuotiamo con il 25 ottobre che si avvicina. Io decido di fare il mio Triathlon con la MTB che da alcuni anni mi fa scorrazzare per il Carso (poi, dopo la prima salita in gara me ne pentirò…ma lo vedremo poi…); più che per gli asfalti e concepita per le pozzanghere e “grembani”, i rapporti sono per le alture sopra Trieste, laddove il traffico non c’è. Anche per motivi di portafoglio, decido di non investire un cent in questa nuova avventura…se poi dovesse acchiapparmi, vedremo come sviscerarla a dovere. Con la decisione degli organizzatori di far fare la frazione nuoto in piscina viene meno anche l’utilizzo della muta; subentra però lo spauracchio delle 15 vasche da 50 mt! Nella mia mente (bacata…) una cosa è dire 750 mt, un’altra 15 vasche da 50…boh ! Il mercoledì prima della gara mi “autotesto” alla Bianchi con la lunghezza da 50…prova superata, il morale decolla, mi sento sostanzialmente pronto al battesimo nella triplice!
Ultimo test bici sabato 24, fatto di poco più di 20 km nei dintorni di Lipica e Basovizza…la bici tiene, io anche; anche se emotivamente tendo a reagire bene agli “esami” di qualsiasi tipo ammetto che un neurone pensa sempre a quello…al nuoto prima, alla bici e alle 4 salite poi, alle gambe per gli ultimi 5, anche se scarsi…ai cambi non ci penso proprio, riesco veramente a dimenticarmeli e prenderli con la filosofia Zen tanto cara ad un compagno di corso.
Domenica 25 ottobre…
Per tempo mi alzo, colazione, ampio spazio ai momenti post caffelatte con libercolo e WC, esco puntuale ed arrivo; zaino e ciabatte addosso con bici appresso, non sarò bello a vedere ma in questa mise mi trovo bene. Alcuni dell’Obiettivo son già lì, altri arriveranno poco a poco, si sprecano le pacche sulla spalle, i “Come va?”, i sorrisi anche se un po’ smorzati…di fatto sentiamo pressoché tutti il clima pre-gara e questo fa aumentare il pathos. E’ tutto incredibilmente bello!
Ritiro la busta con chip e numero di pettorale, la zona ormai si è popolata di Triathleti e bici e accoliti al seguito, il clima che si respira ti fa star bene, e poi c’è il sole bello caldo cosa non tanto usuale per questa data.
Entro nella zona cambio dove mi soffermerò parecchio per paura di dimenticare qualcosa…prima le scarpe da running e dietro quella da bici con caschetto sopra, poi rivedo il tutto, rimodifico un’altra volta, riposiziono il casco, risposto le scarpe, metto la fascia col numero chiusa, poi aperta, rivedo la posizione del casco…esco!….esco, perché se no ricomincio daccapo !
Piccolo briefing e ci si sposta in piscina…intanto sono arrivati la mia Fù, Ketty, i Lafa, i SIlvador, i Capistok, Paola…poi faranno parecchio casino!
Batteria delle 10.40, la mia….gli altri già sono in bici, i più fighi magari staranno già per mettere le scarpe da corsa….pettorale 90, parto terzo dopo un breve conciliabolo con gli altri 4 in corsia.
VIA !
Parto forte, troppo forte e per le prima due vasche tengo il ritmo dei due che mi precedono…fortunatamente me ne rendo conto e vuoi anche per la mancanza di fiato, ripiego un pochino e cerco di fare la mia gara. Chiudo la frazione attorno ai 15’, risultato che mi fa sorridere e ben sperare, mi rendo conto di non esser male perché tanti ancora nuotano…corricchio verso la zona cambio sempre attento al polpaccio che non vorrei si mettesse a rompere proprio adesso. I piedi bagnati non ne vogliono sapere di entrare nelle scarpe, un ago di sicurezza del numero mi si stacca e per poco non mi si conficca nel fianco…ben no ? Riesco comunque ad iniziare a pedalare, via via sempre più allegro verso le rive e piazza Unità, faccio partire il Garmin che non ne vuole assolutamente sapere di incrociarsi e dialogare con i satelliti lassù, rientro dalle Rive, salita che mi porta a all’Ariston e Viti, e poi giù e giù per il porfido a prendermi la mia dose di tifo amico….curva che dà alla salitona, m’incasino con i rapporti, sono troppo duri cavolo, mi alzo in piedi, schiaccio sui pedali, premo e sento un STAC ! che mi fa uscire il piede destro dall’aggancio sul pedale, non so come riesco a buttar giù i rapporti, arrivo alla fine della salita ed in via Locchi con la lingua quasi nei raggi….ma cossa xè nato !?!?!?
Ad ogni terza/quarta pedalata perdo un quarto di giro, un fastidiosissimo quarto di giro a vuoto che mi accompagnerà per tutto il resto dei 20 km! Cerco una coppia di rapporti che non mi faccia smoccolare ogni volta ma niente da fare…rallento di brutto, come mi alzo in piedi per ripartire, la catena, lo saprò poi, rimbalza ogni volta che la maglia incrinata passa lì del cambio, non fuoriesce ma salta, perdo molte volte l’aggancio con i pedali, quasi spero che mi si spacchi tutto perché andar avanti così è proprio un tormento. Il Garmin, che finalmente ha deciso di lavorare, mi da una media di 21 km/h, il che è tutto dire…tocco i 15km/h nella salita prima di Viti che mi demoralizza parecchio. Proseguo nonostante tutto, io la Mountain e lo STAC! Ormai quasi cadenzato e regolare….fossi in una gara di bradipi avrei il mio perché…ma non è così…

Nonostante tutto finisco i miei 20km, rientro in zona cambio dove, per prima cosa tolgo il caschetto (…ne abbiamo visti tanti che sono partiti di corsa con il caschetto eh…), cambio le scarpe, giro il numero sul davanti solo dopo che un giudice me lo fa notare e parto verso il traguardo. Penso e ripenso alla frazione di bici ed a quelle m…a di catena, corro abbastanza bene, c’è solo da “cricetizzarsi” per poco meno di 5 km…3 giri tutti uguali, passando per due volte li dell’arrivo senza però poterlo passare ancora. La salita bastarda che dalla fine del rettilineo porta al parco gioco sembra non finire mai, anzi al secondo giro sembra più inclinata, al terzo peggio! E poi la discesa l’ultima, giù per il viale, passo sotto lo striscione dell’arrivo  (lo saprò poi…) dopo un ora, 33 minuti e spicci da quando sono partito dalla piscina.
Piccoli crampi sparsi, il fiato che ritorna pian pianino regolare, il sorriso “smozionato” di Fù, le prime sensazioni, le belle facce di quelli che mi hanno aspettato ed hanno gioito con me, quelli dell’obiettivo, il mio solito pensiero lassù dove da ormai più di tre anni dimora il mio capobranco….FINISHER !


Chiudo con questi pensieri …
-          Il giorno dopo ero già su Subito.it a cercare una bici “adeguata”
-          Fù grazie, quel tuo “ma prova no?” ad agosto a San Rocco è stato il là a tutto
-          Sandra detta Medvi…è stato giusto così, però ci sei mancata
-          Lo “sprint” di Elena letto in piedi in bagno a casa…mi è servito !
-          Il bel muso di Lù alla fine della frazione nuoto che mi incitava
-          Ci sarò un prossimo, ed i KdK ci dovranno essere
-          Imparerò mai ad essere comunque soddisfatto del risultato?
-          Almeno le gomme tassellate potevo toglierle
-          Ho qualche decina di nuovi contatti sul cell ed un nuovo gruppo WhatsApp, bene!

1 commento:

  1. Ale... Grazie per queste righe scritte da un'emozione che ho condiviso... Te voio ben ;-) Giampi (el Mussaz)

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