…a gennaio sarebbero stati due
anni di latitanza, due anni dall’ultimo post…un po’ troppo eh? Vedremo, vedrò
di non farne passare altri due…se ce la faccio…prometto…Ale.
Ah si...Carsolandia blogspot....new entry...spiegherò più in là... :-)
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NUOTAPEDALACORRI …
…che poi tutto
è nato al bar di Porto San Rocco, un tranquillo sabato di agosto se ben
ricordo…incrocio la Sandra (Medvi per i più intimi…) assieme ad un gruppo di
scalmanati, stanchi ma felici. Mi racconta di Obiettivo Triathlon (ne avevo
sentito parlare nelle settimane precedenti a dirla tutta, ma lo avevo accantonato
per non sommarlo al mio calendario un po’ pienotto in quel periodo…), insomma
mi racconta dell’obiettivo, e dai Ale fallo anche tu, e perché no, vara che xè
figo…
Il martedì,
dopo tre giorni, mi ritrovo a Basovizza con le scarpe di gomma…piacere, sono Alessandro!
Ecco…tutto comincia
così!
E
quindi si inizia… “due mesi due” di
triplice impegno settimanale, inframezzato dalla già programmata visita all’Expò , per arrivare al 25 di ottobre;
Basovizza e Sincrotrone prima, con l’Ausonia quale location marina, si
terminerà a Bagnoli e dintorni dove tornerà meglio far le frazioni
d’allenamento in bici anche all’imbrunire. Gruppo eterogeneo, lo sport fatto
così funziona, c’è poco da fare…l’ho già sperimentato in passato, con amicizie
che nel tempo si sono fuse e continuano ancora oggi. Si sta bene, senza tirar
fuori la filippica delle endorfine/ormoni della felicità…si sta bene perché ti
traini a vicenda, perché scarichi la poltiglia che ti porti appresso nella
vita, perché puoi mangiare e bere senza poi dover spostare i buchi delle
cinture (“corro per magnar”…lo dico da anni…).
Lo staff
tecnico è di tutto rispetto e la ciurmaglia che ne approfitta (noi) se ne rende
conto da subito…siamo spronati e coccolati, pedaliamo e corriamo e nuotiamo con
il 25 ottobre che si avvicina. Io decido di fare il mio Triathlon con la MTB
che da alcuni anni mi fa scorrazzare per il Carso (poi, dopo la prima salita in
gara me ne pentirò…ma lo vedremo poi…); più che per gli asfalti e concepita per
le pozzanghere e “grembani”, i rapporti sono per le alture sopra Trieste,
laddove il traffico non c’è. Anche per motivi di portafoglio, decido di non
investire un cent in questa nuova avventura…se poi dovesse acchiapparmi,
vedremo come sviscerarla a dovere. Con la decisione degli organizzatori di far
fare la frazione nuoto in piscina viene meno anche l’utilizzo della muta;
subentra però lo spauracchio delle 15 vasche da 50 mt! Nella mia mente
(bacata…) una cosa è dire 750 mt, un’altra 15 vasche da 50…boh ! Il mercoledì
prima della gara mi “autotesto” alla Bianchi con la lunghezza da 50…prova
superata, il morale decolla, mi sento sostanzialmente pronto al battesimo nella
triplice!
Ultimo test
bici sabato 24, fatto di poco più di 20 km nei dintorni di Lipica e
Basovizza…la bici tiene, io anche; anche se emotivamente tendo a reagire bene
agli “esami” di qualsiasi tipo ammetto che un neurone pensa sempre a quello…al
nuoto prima, alla bici e alle 4 salite poi, alle gambe per gli ultimi 5, anche
se scarsi…ai cambi non ci penso proprio, riesco veramente a dimenticarmeli e
prenderli con la filosofia Zen tanto cara ad un compagno di corso.
Domenica 25
ottobre…
Per tempo mi
alzo, colazione, ampio spazio ai momenti post caffelatte con libercolo e WC,
esco puntuale ed arrivo; zaino e ciabatte addosso con bici appresso, non sarò
bello a vedere ma in questa mise mi trovo bene. Alcuni dell’Obiettivo son già
lì, altri arriveranno poco a poco, si sprecano le pacche sulla spalle, i “Come
va?”, i sorrisi anche se un po’ smorzati…di fatto sentiamo pressoché tutti il
clima pre-gara e questo fa aumentare il pathos. E’ tutto incredibilmente bello!
Ritiro la
busta con chip e numero di pettorale, la zona ormai si è popolata di Triathleti
e bici e accoliti al seguito, il clima che si respira ti fa star bene, e poi
c’è il sole bello caldo cosa non tanto usuale per questa data.
Entro nella
zona cambio dove mi soffermerò parecchio per paura di dimenticare
qualcosa…prima le scarpe da running e dietro quella da bici con caschetto
sopra, poi rivedo il tutto, rimodifico un’altra volta, riposiziono il casco,
risposto le scarpe, metto la fascia col numero chiusa, poi aperta, rivedo la
posizione del casco…esco!….esco, perché se no ricomincio daccapo !
Piccolo
briefing e ci si sposta in piscina…intanto sono arrivati la mia Fù, Ketty, i
Lafa, i SIlvador, i Capistok, Paola…poi faranno parecchio casino!
Batteria delle
10.40, la mia….gli altri già sono in bici, i più fighi magari staranno già per
mettere le scarpe da corsa….pettorale 90, parto terzo dopo un breve conciliabolo
con gli altri 4 in corsia.
VIA !
Parto forte,
troppo forte e per le prima due vasche tengo il ritmo dei due che mi
precedono…fortunatamente me ne rendo conto e vuoi anche per la mancanza di
fiato, ripiego un pochino e cerco di fare la mia gara. Chiudo la frazione
attorno ai 15’, risultato che mi fa sorridere e ben sperare, mi rendo conto di
non esser male perché tanti ancora nuotano…corricchio verso la zona cambio
sempre attento al polpaccio che non vorrei si mettesse a rompere proprio
adesso. I piedi bagnati non ne vogliono sapere di entrare nelle scarpe, un ago
di sicurezza del numero mi si stacca e per poco non mi si conficca nel
fianco…ben no ? Riesco comunque ad iniziare a pedalare, via via sempre più
allegro verso le rive e piazza Unità, faccio partire il Garmin che non ne vuole
assolutamente sapere di incrociarsi e dialogare con i satelliti lassù, rientro
dalle Rive, salita che mi porta a all’Ariston e Viti, e poi giù e giù per il
porfido a prendermi la mia dose di tifo amico….curva che dà alla salitona,
m’incasino con i rapporti, sono troppo duri cavolo, mi alzo in piedi, schiaccio
sui pedali, premo e sento un STAC ! che mi fa uscire il piede destro
dall’aggancio sul pedale, non so come riesco a buttar giù i rapporti, arrivo
alla fine della salita ed in via Locchi con la lingua quasi nei raggi….ma cossa xè nato !?!?!?
Ad ogni
terza/quarta pedalata perdo un quarto di giro, un fastidiosissimo quarto di
giro a vuoto che mi accompagnerà per tutto il resto dei 20 km! Cerco una coppia
di rapporti che non mi faccia smoccolare ogni volta ma niente da fare…rallento
di brutto, come mi alzo in piedi per ripartire, la catena, lo saprò poi, rimbalza
ogni volta che la maglia incrinata passa lì del cambio, non fuoriesce ma salta,
perdo molte volte l’aggancio con i pedali, quasi spero che mi si spacchi tutto
perché andar avanti così è proprio un tormento. Il Garmin, che finalmente ha
deciso di lavorare, mi da una media di 21 km/h, il che è tutto dire…tocco i
15km/h nella salita prima di Viti che mi demoralizza parecchio. Proseguo
nonostante tutto, io la Mountain e lo STAC! Ormai quasi cadenzato e regolare….fossi
in una gara di bradipi avrei il mio perché…ma non è così…
Nonostante
tutto finisco i miei 20km, rientro in zona cambio dove, per prima cosa tolgo il
caschetto (…ne abbiamo visti tanti che
sono partiti di corsa con il caschetto eh…), cambio le scarpe, giro il
numero sul davanti solo dopo che un giudice me lo fa notare e parto verso il
traguardo. Penso e ripenso alla frazione di bici ed a quelle m…a di catena,
corro abbastanza bene, c’è solo da “cricetizzarsi” per poco meno di 5 km…3 giri
tutti uguali, passando per due volte li dell’arrivo senza però poterlo passare
ancora. La salita bastarda che dalla fine del rettilineo porta al parco gioco
sembra non finire mai, anzi al secondo giro sembra più inclinata, al terzo
peggio! E poi la discesa l’ultima, giù per il viale, passo sotto lo striscione
dell’arrivo (lo saprò poi…) dopo un ora,
33 minuti e spicci da quando sono partito dalla piscina.
Piccoli crampi
sparsi, il fiato che ritorna pian pianino regolare, il sorriso “smozionato” di
Fù, le prime sensazioni, le belle facce di quelli che mi hanno aspettato ed
hanno gioito con me, quelli dell’obiettivo, il mio solito pensiero lassù dove
da ormai più di tre anni dimora il mio capobranco….FINISHER !
Chiudo con
questi pensieri …
-
Il giorno dopo ero già su Subito.it a cercare
una bici “adeguata”
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Fù grazie, quel tuo “ma prova no?” ad agosto a
San Rocco è stato il là a tutto
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Sandra detta Medvi…è stato giusto così, però ci
sei mancata
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Lo “sprint” di Elena letto in piedi in bagno a
casa…mi è servito !
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Il bel muso di Lù alla fine della frazione nuoto
che mi incitava
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Ci sarò un prossimo, ed i KdK ci dovranno essere
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Imparerò mai ad essere comunque soddisfatto del
risultato?
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Almeno le gomme tassellate potevo toglierle
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Ho qualche decina di nuovi contatti sul cell ed
un nuovo gruppo WhatsApp, bene!
Ale... Grazie per queste righe scritte da un'emozione che ho condiviso... Te voio ben ;-) Giampi (el Mussaz)
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